Stretta sulle cessioni del credito 2022

decreto legge Cessioni Dl 13/2022

SUPERBONUS

Bonus casa, Ecobonus, Superbonus

Il decreto legge Cessioni (Dl 13/2022) cambia per la quarta volta in poco più di tre mesi le regole sulle cessioni dei crediti d’imposta legati ai bonus casa, superbonus compreso. Dopo il blocco delle cessioni successive alla prima, scattato il 17 febbraio, torna la possibilità di due ulteriori cessioni, ma solo a banche e soggetti vigilati (le Faq delle Entrate del 17 marzo hanno chiarito decorrenza e regime transitorio).

Confermate le altre indicazioni della vigilia, con il Dl 13 che aggrava le responsabilità per i tecnici, introduce l’obbligo di assicurazione e di indicazione del contratto di lavoro (a partire dai lavori avviati 90 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto).

Nel frattempo, il 4 febbraio 2022 è stato riaperto il canale cessioni e le opzioni di sconto in fattura per le spese sostenute nel 2022, mentre è stato prorogato fino al 29 aprile (dopo un’iniziale rinvio al 7 aprile) il termine per comunicare le spese sostenute nel 2021.

In cosa consiste la stretta sulle cessioni del credito?

Non è più possibile cedere il credito indistintamente ad oltranza.

In pratica, il committente potrà cedere il credito d’imposta a un soggetto terzo, che potrà utilizzarlo come credito di imposta o cederlo a un istituto bancario o altro soggetto abilitato. Quest’ultimo potrà utilizzare o cedere ulteriormente il credito ad altro istituto.

Questi non potrà più cedere il credito, ma dovrà necessariamente utilizzarlo.

Sconto in fattura

Lo sconto in fattura funziona in modo analogo. Il committente riceve una fattura per i lavori eseguiti scontata (fino al 100%). Il credito viene automaticamente acquisito dal fornitore che ha emesso la fattura. Questi può cedere ad altro soggetto (anche banca) che a sua volta può cedere altre 2 volte (cessioni qualificate) solo a banche.

Proroga Superbonus 2022 2023 2025

2022-03-30

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